Infezioni: emergenza continua
Riportiamo un articolo di Andrea Taffi, dal "Corriere Adriatico" del 6 gennaio 2009.

Preso ogni tipo di precauzione, dalla profilassi al blocco di nuove entrate. Si spera che le terapie abbiano successo
Un virus respiratorio colpisce sette piccoli pre-termine. Stop ai ricoveri in Neonatologia
Epidemia in corsia: due neonati gravi al Salesi
ANCONA - Sei neonati pre-termine distribuiti in tre diversi reparti, due intubati in gravi condizioni. E’ il delicatissimo e provvisorio bilancio che si spera di poter raddrizzare per un’epidemia del virus respiratorio sinciziale registrata in questi giorni nel reparto di Neonatologia dell’ospedale Salesi. L’epidemia risale ai giorni a cavallo del Natale: sembrava essere stata circoscritta ma nelle ultime ore è stato registrato un altro caso. La situazione è monitorata ora dopo ora dal personale del reparto diretto dal professor Carnielli che ha messo al corrente la direzione sanitaria dell’ospedale. “E’ tutto sotto controllo - dicono dal Salesi - non c’è nessun allarme”. Un bimbo è stato già dimesso ma l’attenzione resta alta, il reparto di neonatologia ha chiuso i ricoveri isolando i casi più delicati.
Le epidemie di sinciziale sono conosciute in letteratura ma non sono casi che si possa definire come routinari. Al Salesi, per esempio, l’ultima viene ricordata intorno a una decina di anni fa quando c’era ancora il dottor Brunelli. A Utrecht, uno dei maggiori centri mondiali a livello pediatrico, ce ne sono state due lo scorso anno. La sinciziale, mediamente, è la causa più diffusa di infezione virale dell’apparato respiratorio nell’infanzia. Sui neonati il decorso è più aggressivo degli altri virus che attaccano le vie respiratorie per ovvii fattori di debolezza immunitaria. Nelle forme più acute può anche essere causa di morte.
L’infezione si trasmette soprattutto attraverso il contatto con materiale infetto e con le secrezioni nasali che contengono il virus: chiunque può portarlo. Un medico raffreddato, un infermiere, un genitore, gli altri piccoli compagni della stanza in cui il pre-termine uscito dall’incubatrice inizia a stare nella culla. Ma mentre negli adulti il picco può provocare una serie di sternuti, nei piccolissimi rischia di diventare pericoloso. E sui pre-termine - cioè i neonati che nascono prima della fine naturale della gravidanza - può anche creare problemi gravissimi. E’ quello che è successo al Salesi.
Sin dai giorni prima di Natale infatti, il reparto di Neonatologia, specializzazione unica per tutta la Regione, ha immediatamente innalzato gli standard di sicurezza. Sono stati bloccati tutti i ricoveri, dirottati i piccolissimi con problemi nelle vicine regioni (Perugia, Rimini, Pescara, Chieti), dimessi tutti quelli che potevano essere mandati a casa con margini residuali di rischio, limitati al minimo i trasferimenti interni dalle ginocologie, isolati in un locale a parte gli infettati. I piccolissimi sono seguiti molto attentamente dal personale: c’è un infermiere di fronte a ogni due baby-pazienti, il medico costantemente a disposizione. Tutti i neonati hanno ricevuto la profilassi, cioè una sorta di vaccino che comunica al giovanissimo organismo gli anticorpi, ma non è matematico l’azzeramento dei rischi. E’ necessario quindi aspettare che l’infezione svolga il suo decorso, sperando che possa essere meno grave possibile.
La situazione attuale è questa: dall’inizio a oggi sono stati testati sette casi positivi al virus sinciziale. Uno di questi è già stato dimesso ed è casa, un altro è stato trasferito nel reparto di Malattie infettive ed è il meno problematico. Una bambina è in terapia intensiva pediatrica con supporto ventilatorio dal 23 dicembre: per quello che si sa è la paziente con maggiori difficoltà. Gli altri quattro sono in Neonatologia, isolati: hanno tosse e respirano con qualche difficoltà. Per uno è stato innestato il supporto ventilatorio. Cioè è intubato: anche per lui la situazione è critica.
Va ricordato che tutti i piccoli positivi al virus della sinciziale sono neonati pre-termine gravi. Partoriti cioè tra la 25a e la 27a settimana di gravidanza, una sorta di limite inferiore della nascita ultra-anticipata. Per questo tipo di baby-pazienti le complicazioni sono quotidiane: si gioca sul filo del filo del rasoio. Qualcuno muore mentre una percentuale in costante aumento resta in vita (e con regolare sviluppo) grazie ai passi da gigante compiuti dalla Neonatologia. E’ la speranza di tutti anche in questo caso.


