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Touch screen: tecnologia contro i ciechi?

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Riportiamo un articolo di  Emanuela Di Pasqua, pubblicato su "Il Corriere della Sera" del 9 gennaio 2009.

 

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 Il cantante ha richiamato l'attenzione sui rischi di emarginazione per i ciechi

Stevie Wonder e i rischi del touch screen

Ha puntato il dito contro le tecnologie che potrebbero escludere tutta una generazione di non vedenti
 

 

MILANO - I disabili visivi rischiano di venire dimenticati dalle tecnologie e ad aggravare le cose ci si sta mettendo anche il touch screen, ultima tendenza del momento confermata dalla moltitudine di prodotti a schermo tattile presenti al Ces, il più importante evento mondiale per l'elettronica di consumo. La denuncia viene dall'icona musicale Stevie Wonder, cieco fin da neonato e in visita al salone internazionale. Il cantante dichiara di sognare un'auto che possa essere guidata anche dai non vedenti e una stazione radio satellitare Sirius XM che anche lui riesca a gestire. Poi però fa notare la grave esclusione dei ciechi dai prodotti touch screen, che utilizzano diversi menù e non prevedono feedback tattili.

IPHONE – Il dibattito si era già scatenato con l'iPhone 3G e i suoi detrattori avevano già denunciato un uso delle icone virtuali complicato (se non impossibile) per i non vedenti. Ora la dichiarazione ufficiale del celebre personaggio sottolinea un problema esistente e grave, specie a fronte di una vera e propria mania da schermo tattile. L'industria dell'elettronica potrebbe fare di più per l'accessibilità e, come sottolinea il portavoce della National Federation For The Blind, Chris Danielsen, senza bisogno di grandi iniezioni di capitali.

I PRODOTTI ACCESSIBILI - Wonder ha puntualizzato anche che esistono molti prodotti attenti alla disabilità visiva, come il BlackBerry, che lui utilizza da tempo. La stessa Apple aveva avviato il progetto Apple-D-user, dedicato alla disabilità. E il presidente di Sendero, Mike May, anch'egli non vedente, ha raccontato delle novità della propria azienda pensate proprio per chi non può vedere, come i satelliti Gps che funzionano a comando vocale. Ma ormai molte calcolatrici, computer, orologi e lettori musicali sono attivabili attraverso menù visivi. Ma, come fanno notare i sostenitori dei diritti dei non vedenti, se gli apparecchi elettronici fossero utilizzabili dai ciechi sarebbero più facili da usare anche per i normodotati.