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Cosa abbiamo fatto fin qui, cosa continueremo a fare

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E' il momento di tracciare un quadro e un bilancio di ciò che abbiamo fatto finora per adempiere alla nostra missione di sostenere i bambini prematuri e le loro famiglie, sviluppando i nostri Progetti.

Un apparato elettro medicale donato da GenitinTecnologie per la TIN. Il nostro impegno è teso a dotare la TIN del Policlinico Gemelli di  attrezzature e strumenti che contribuiscano non solo a curare ma soprattutto a prevenire le patologie dei neonati pretermine. Nel solo 2009 Genitin ha donato: Retimax, una modernissima e sofisticata apparecchiatura che permette una diagnosi precoce per scongiurare retinopatie e patologie complesse agli occhi - 50 Calibratori Monouso Bilicheck, modernissimi apparati per la misurazione non invasiva della bilirubina serica totale – ed infine, un pulsiossimetro, un dispositivo medico che segnala se nel sangue circola una quantità sufficiente di ossigeno.

Il Progetto di SofiaProgetto di Sofia. E' nato e si sta sviluppando per ricordare Sofia, nata di sole 25 settimane e morta dopo cinque mesi di coraggiosa e dura lotta per vivere. Si pone l'obiettivo di migliorare la qualità dei bambini con handicap visivi e/o motori, favorendone il corretto sviluppo psicomotorio e l'inserimento nella vita sociale, fornendo anche un fondamentale supporto ai genitori. Il progetto sarà realizzato utilizzando la struttura sportiva del PalAurelio in Roma per far svolgere, due o più volte a settimana, attività psicomotoria ai bambini ipovedenti o non vedenti e/o con altri handicap seguiti da GENITIN, e, contemporaneamente, nella stessa struttura, aiutare i genitori sul piano

Appena nato

Genitori Appena Nati. Questo progetto è basato sulla collaborazione con esperti psicoterapeuti in ambito sanitario e infantile.  E’ stato, infatti, creato uno spazio di ascolto e condivisione per genitori che affrontano o che hanno affrontato una nascita difficile, un’esperienza segnata da sentimenti di forte disagio personale che, in alcune circostanze, possono ostacolare il normale sviluppo della relazione di attaccamento e accadimento con il neonato e all’interno della coppia. Nel 2009 sono state seguite 31 coppie di genitori per una media di 10 ore di consulenza settimanale.

La mia LunaLa Mia Luna. Nasce dalla passione e della competenza di Naheda Slayih, che si dedica con grande professionalità alla abilitazione/riabilitazione precoce dei bambini non vedenti o ipovedenti. In considerazione della cronica scarsità di offerta pubblica qualificata nel settore (che genera liste d'attesa che possono durare diversi anni), La Mia Luna  svolge la propria preziosa opera in regime completamente privato. Per il 2008, ben 10 bambini non vedenti o ipovedenti hanno potuto usufruire di un programma di 20 sedute individuali di trattamento completamente sostenuto da Genitin. Il progetto è stato sviluppato costantemente e proseguirà per tutto il 2010.

ArgosProgetto Argos. Sempre con la medesima finalità di abilitazione/riabilitazione dei bambini non vedenti o ipovedenti, abbiamo dato assistenza a famiglie che hanno fruito di soggiorni di terapia intensiva residenziale presso il Centro "Argos" di Nettuno.

 

Retinopatia del prematuroFinanziamenti alla ricerca. L'Associazione si impegna a finanziare borse di studio su tematiche legate alla sfera della prematurità e corsi di specializzazione post universitari per la formazione di medici che opereranno su patologie della prematurità. Ad esempio per l'anno 2009, la nostra associazione ha finanziato con la somma di 21.000,00 euro il progetto di ricerca dal titolo "Studio fluoroangiografico della retinopatia del prematuro", che sarà effettuato a cura dell'Istituto di Oftalmologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia "A. Gemelli" in Roma.

Progetto Accoglienza - RomaProgetto Accoglienza. Sappiamo bene che spesso alla grande sofferenza per il ricovero di un bambino si aggiungono preoccupazioni apparentemente di minor significato, ma comunque di grande Progetto Accoglienza - Vitiniaimpatto sulla famiglia e sui suoi equilibri. Tra queste, c'è quella delle famiglie che vengono da sedi lontane, accorse per cercare un'assistenza sanitaria altrimenti impossibile nei luogo d'origine, e che si trovano a fronteggiare l'emergenza di trovare un alloggio a Roma per tutta la durata del ricovero del bambino - sempre lunga, comunque imprevedibile. Con il Progetto Accoglienza, Genitin dà una risposta anche a questa particolare criticità e si basa sulla disponibilità di un appartamento in Roma - ottenuta grazie al gesto di straordinaria solidarietà di una singola persona - presso il quale l'Associazione offre ospitalità gratuita.

Il bilancio del 2008 mostra una spesa totale per attività statutarie di 157.109,07 euro, tutti provenienti dalla generosità delle persone e delle aziende che hanno contribuito con donazioni o altre forme di finanziamento (il cinque per mille!!!), e al momento di stilare questo consuntivo siamo piuttosto orgogliosi di ciò che siamo riusciti a fare e dei risultati già ottenuti.

Non c'è dubbio che si possa fare molto di più: contiamo di riuscirci con l'aiuto di tutti.